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Scopri la storia di Peppino: attività per studenti di italiano L2-LS

In memoria di Peppino

Scopri la storia di Peppino Impastato: attività per studenti di italiano L2-LS.

In memoria di Peppino, giornalista ed attivista italiano, assassinato da Cosa nostra il 9 maggio 1978.

Chi è Peppino Impastato?

Peppino Impastato (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978) è stato un giornalista, un conduttore radiofonico e un attivista italiano, simbolo della lotta contro la mafia, assassinato da Cosa nostra il 9 maggio 1978.

Perché è stato ucciso?

Peppino è stato ucciso per aver denunciato le attività di Cosa nostra coi mezzi a sua disposizione: il giornale, il teatro, la radio. Peppino cercherà di combattere la mafia entrando nelle istituzioni e si candiderà alle elezioni comunali, ma verrà ucciso due giorni prima del voto, il 9 maggio 1978.

In memoria di Peppino

Alla storia di Peppino è stato dedicato un bellissimo film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (2000). Il film “I cento passi” ripercorre la storia di Peppino Impastato e la sua lotta coraggiosa contro la mafia. Perché il film ha questo titolo? Cosa sono questi “cento passi”? Sono il numero di passi che separano la casa della famiglia di Peppino da quella del capomafia, Gaetano Badalamenti. Anche la canzone “I cento passi” dei Modena City Ramblers  vi racconta la storia di Peppino. Nel corso degli anni sono state organizzate molte iniziative in ricordo di Peppino.

Attività di compresione

  • Leggi questa breve biografia di Peppino e rispondi con Vero o Falso.

Giuseppe Impastato, detto anche Peppino, nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. Il padre Luigi, lo zio e altri parenti erano mafiosi. Peppino rompe presto i rapporti con il padre, che lo caccia di casa, e avvia un’attività politico-culturale di sinistra e antimafia.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti); nel 1977 fonda Radio Aut, una radio libera autofinanziata, con cui denuncia i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che aveva un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto di Punta Raisi.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali, ma non fa in tempo a sapere l’esito delle votazioni perché viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio da Gaetano Badalamenti. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi hanno votato comunque il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al Consiglio comunale.

Il delitto, avvenuto in piena notte, passa inosservato, poiché una decina di ore dopo viene ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, in via Caetani a Roma.

Le indagini sulla morte di Peppino sono depistate fin dall’inizio: si parla di un attentato terroristico o di un probabile suicidio. La matrice mafiosa del delitto viene individuata grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta (1916-2004). Sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l’inchiesta giudiziaria. Il 5 marzo 2001 la Corte d’assise riconosce Vito Palazzolo colpevole e lo condanna a 30 anni di reclusione. L’anno dopo arriva anche l’ergastolo per Gaetano Badalamenti.

[Testo riadattato da Wikipedia]

  • Qui sotto trovi la trama del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (2000). Le frasi sono in disordine. Riordina la trama del film.

Attività di ascolto – I cento passi dei Modena City Ramblers

Nella canzone sono inseriti alcuni dialoghi tratti dal film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (2000). Il primo dialogo con cui inizia la canzone è una conversazione tra Peppino e suo fratello Giovanni. Peppino, dopo aver litigato col padre, chiede al fratello di fare con lui i cento passi che dividono casa loro da quella del capomafia Gaetano Badalamenti.

  • Ascolta la canzone ed inserisci le parole mancanti.

*U zù Tanu: Lo zio Tano. Peppino si riferisce al capomafia Gaetano Badalamenti.

Per approfondire

Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia della madre di Giuseppe Impastato, nel volume “La mafia in casa mia”. La storia di Felicia, la madre di Peppino, è stata narrata in un film del 2016: Felicia Impastato.

Per saperne di più sulla storia di Peppino:

Riassunto video sulla sua storia su Tv2000: Siamo Noi – Peppino Impastato: ricordi e racconti del giornalista che sfidò la Mafia

Centro Impastato: https://www.centroimpastato.com/

Casa memoria: http://www.casamemoria.it

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