Libri italiani di livello intermedio:
Il barone rampante e Novecento
Per questi mesi, un po’ particolari, di isolamento e quarantena, consiglio a tutti gli studenti di italiano, in cerca della loro prossima lettura, due libri con dei protagonisti unici che vi colpiranno al cuore e rimarranno con voi a lungo: Il barone rampante di Italo Calvino e Novecento di Alessandro Baricco. Entrambi questi due romanzi sono perfetti per gli studenti di italiano di livello intermedio. Il barone rampante per studenti di livello B2 e Novecento per studenti di livello B1.
Breve descrizione
Il barone rampante di Calvino, pubblicato nel 1957, è ambientato nella seconda metà del XVIII secolo in un luogo immaginario, ad Ombrosa, in Liguria. Il barone rampante racconta la storia di Cosimo Piovasco di Rondò dal giorno in cui decide, da ragazzino, di salire sugli alberi e di non scendere mai più. È un bellissimo romanzo di Calvino, adatto a tutte le età. Ha vinto il Premio Viareggio di Narrativa nel 1957.
Novecento di Alessandro Baricco è un libricino di poco più di 50 pagine, ma dalla trama coinvolgente e lo stile accattivante. È un breve testo teatrale, scritto sotto forma di monologo, pubblicato nel 1994. La storia è ambientata negli anni ‘20-‘30 del ‘900 su una nave passeggeri transatlantica. Dal libro sono state tratte numerose rappresentazioni teatrali (ne puoi trovare anche alcune su YouTube) e, nel 1998, è uscito il film di gran successo “La leggenda del pianista sull’oceano” diretto da Giuseppe Tornatore.
Protagonisti
Cosimo Piovasco di Rondò, il protagonista di “Il barone rampante”, è un ragazzino quando decide di salire su un albero e di non scendere mai più. Vivrà tutta la sua vita da barone tra i rami degli alberi. È una persona molto curiosa – ama, impara, legge, studia, viaggia – e altruista – aiuta la sua famiglia e la sua comunità.
Novecento, il protagonista di “Novecento”, è, anche lui, un personaggio particolare: un giovane pianista d’eccezionale bravura, nato a bordo della nave, dove trascorrerà tutta la sua vita senza mettere mai piede a terra. Nessuno sa come, da piccolo, Novecento, abbia imparato a suonare al pianoforte una musica meravigliosa come nessun altro al mondo.
Perché considero questi due libri perfetti per questo periodo che stiamo vivendo?
Cosimo e Novecento hanno caratteristiche simili: sono due anticonformisti, fedeli a sé stessi e ai loro ideali, di sicuro un po’ sognatori e testardi. Decidono entrambi di non scendere mai a terra e di vivere tutta la loro vita, Cosimo, tra i rami degli alberi, e Novecento, a bordo di una nave passeggeri. Tutti e due scelgono di vivere, apparentemente, una vita di solitudine e isolamento.
L’emarginazione, però, è solo apparente: Cosimo e Novecento vivono, amano, si emozionano e interagiscono a modo loro. Non sono eremiti, sono persone molto curiose, di talento, che amano imparare e migliorarsi. Cosimo, in particolare, non smetterà mai di conoscere e aiutare le persone attorno a lui, prendendo parte ai grandi cambiamenti sociali dell’epoca in cui vive.
Cosimo vuole capire meglio il mondo guardandolo da un’altra prospettiva. Novecento, invece, vuole scoprire il mondo indirettamente attraverso i racconti e le esperienze vissute dai passeggeri della nave. Con la sua musica cerca di rappresentare la vita che gli scorre davanti. “Erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui su quella nave, lo spiava. E gli rubava l’anima.”
