Dantedì: spiegazione di una delle espressioni dantesche più famose
La storia d’amore tra Paolo e Francesca e l’espressione “Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse”
La Divina Commedia contiene molte espressioni che sono entrate nella lingua di tutti i giorni. In occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri che si celebra in Italia ogni 25 marzo, vorrei condividere con voi la storia d’amore tra Paolo e Francesca e l’espressione “Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse”.
Che cosa vuol dire questa espressione? Si usa ancora oggi? Chi è Galeotto? Scopriamolo insieme!
Qui sotto trovi Roberto Benigni che recita il quinto canto dell’Inferno.
Dove ci troviamo?
Siamo nel V canto dell’Inferno. Nel secondo cerchio, Dante e Virgilio si imbattono nelle anime dei lussuriosi, travolti da una bufera che li trascina senza tregua.
Con chi parla Dante?
Dante incontra le ombre di Paolo e Francesca: Francesca da Rimini, donna colta e raffinata, e suo cognato Paolo Malatesta. Francesca racconta a Dante la loro storia.
Una storia d’amore
Francesca sposa il signore di Rimini per motivi politici. Francesca si innamora però di Paolo, il cognato. Il marito di Francesca sorprende i due amanti insieme e li uccide entrambi.
Chi è Galeotto?
Paolo e Francesca si baciano per la prima volta mentre stanno leggendo insieme un romanzo cavalleresco: nel momento in cui Ginevra, sposa di Artù, è baciata da Lancillotto. In questo romanzo Galeotto è il personaggio che favorisce l’incontro tra i due amanti.
Perché si dice Galeotto fu?
Il libro che Paolo e Francesca stanno leggendo insieme ha la stessa funzione del personaggio di Galeotto: permette ai due innamorati di rivelare il loro reciproco amore. “Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse”.
Ed oggi?
Oggi“Galeotto” viene usato per indicare un intermediario d’amore che favorisce ed incoraggia l’amore tra due persone. Esempio: una canzone galeotta.
Qui sotto trovi altre espressioni di uso quotidiano tratte dalla Divina Commedia. Associa ogni espressione al significato corretto.
Dantedì – Spiegazione di una delle espressioni dantesche più famose